Hai presente quel momento in cui stendi l’impasto della pizza nella teglia, sembra finalmente collaborare e poi, come per magia, si ritira subito verso il centro? La prima volta mi ha fatto pensare di aver sbagliato tutto. In realtà, spesso non è un errore “grave”, è solo l’impasto che ti sta parlando. E sì, c’è un segreto semplice che lo fa smettere di lottare.
Perché l’impasto si ritira: la causa numero uno
Quasi sempre il colpevole è l’eccessiva elasticità della rete di glutine. Quando l’impasto è troppo “teso”, tu lo allunghi e lui, appena molli la presa, torna indietro come un elastico.
Succede soprattutto quando:
- l’impasto ha riposato poco dopo l’ultima manipolazione,
- la lievitazione non ha dato abbastanza tempo alla struttura di rilassarsi,
- la temperatura non è ideale e lo rende più rigido o nervoso.
Il punto chiave è questo: la stesura non è una prova di forza, è una negoziazione.
Le altre cause (che spesso si sommano)
A volte non è una singola cosa, ma un mix. Ecco i motivi più frequenti, in modo pratico:
- Lievitazione insufficiente: un impasto poco maturato resta tenace, “gommoso”, e oppone resistenza.
- Impasto troppo freddo: se arriva dal frigo e lo stendi subito, sembra di tirare una coperta bagnata, si irrigidisce e si ritrae.
- Impasto troppo caldo: diventa molle, appiccicoso, ti costringe a infarinare troppo e alla fine si stressa comunque.
- Squilibrio di ingredienti: troppa farina lo rende duro, troppa acqua lo rende difficile da gestire, troppo lievito può accelerare i tempi e lasciarti un impasto poco “assestato”.
- Stesura aggressiva: schiacciare, strappare, o peggio usare il mattarello, tende a sgonfiare e a “tirare” la maglia, aumentando il ritiro e rendendo la base più secca in cottura.
Il segreto che funziona davvero: il riposo da 10 minuti
Ecco il trucco che mi ha cambiato la vita nelle pizze in teglia: stendi una prima volta, poi lascia riposare 10 minuti, coperto e con un velo leggero di farina. Basta questo per far rilassare la struttura e trasformare un impasto testardo in uno docile.
Procedura semplice, passo passo
- Metti il panetto sul banco leggermente infarinato.
- Stendi delicatamente dal centro verso l’esterno, con polpastrelli o nocche, senza schiacciare tutta l’aria.
- Quando senti che si ritrae e non ne vuole sapere, fermati.
- Spolvera appena, copri (anche con una ciotola capovolta o pellicola senza sigillare) e aspetta 10 minuti.
- Riprendi la stesura, vedrai che “cede” molto più facilmente.
- Trasferisci nella teglia oliata e allarga gradualmente con movimenti circolari, spingendo l’aria verso il bordo per un cornicione più bello.
È una pausa breve, ma è come se l’impasto facesse un respiro profondo.
Come evitare che succeda ancora: 5 accorgimenti pratici
Se vuoi prevenire il problema alla radice, questi dettagli fanno una differenza enorme:
- Riposo dopo lo staglio: dopo aver diviso i panetti, lasciali 1 o 2 ore a temperatura ambiente, coperti. È il momento in cui si “calmano”.
- Temperatura giusta prima di stendere: se era in frigo, dagli tempo. Un impasto troppo freddo è quasi sempre più elastico.
- Mani leggere: lavora con poco stress, meglio più passaggi delicati che uno solo aggressivo.
- Farina con misura: infarinare troppo irrigidisce la superficie, poi ti sembra che “tiri” ancora di più.
- Lievito proporzionato e tempi adeguati: se corri con la lievitazione, l’impasto non sviluppa quella rilassatezza che rende la stesura facile.
Il risultato finale (e come capisci che ci sei)
Quando tutto è in equilibrio, l’impasto si stende in modo uniforme, resta dove lo metti e non “rimbalza”. Lo riconosci perché:
- si allarga senza strappi,
- non si ritira appena lo lasci,
- mantiene una trama soffice e viva sotto le dita.
Quindi sì, quel ritiro improvviso non è una maledizione: è solo il segnale che serve più riposo e meno forza. Dieci minuti, coperto, e la teglia smette di essere un ring.




